Statuto

 

ALLEGATO "A" ALL'ATTO N.40.808/10.700 DI REPERTORIO NOTAIO ENRICO LERA

STATUTO

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA ATLETI DIABETICI - O.N.L.U.S.

SEZIONE DI BRESCIA

Titolo I. Disposizioni generali

Art. 1 Costituzione - Denominazione - Durata

1.1) E' costituita, ai sensi degli artt.36 e seguenti del

Codice civile, nonché dell'art.10 del Decreto Legislativo

460/1997, l'associazione denominata

"ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA ATLETI DIABETICI

- Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale -

Sezione di Brescia",

in breve denominata anche come "Associazione Nazionale

Italiana Atleti Diabetici - O.N.L.U.S. - Brescia", sezione di

"A.N.I.A.D. ONLUS" con sede in Napoli alla via Mariano

D'Ayala n.1, 80121 Napoli.

1.2) L'associazione ha durata illimitata.

1.3) L'associazione in qualsiasi proprio segno distintivo o

comunicazione rivolta al pubblico, oltre alla propria

denominazione sociale, è sempre tenuta all'uso dell'acronimo

ONLUS.

Art. 2 - Sede

2.1) L'associazione ha sede in Brescia, via Del Mella n.44/e.

Art. 3 - Principi costitutivi e scopi

3.1) L'associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e

s'ispira a principi di solidarietà sociale, democrazia e

volontariato.

3.2) L'associazione persegue esclusivamente finalità di

solidarietà sociale nel campo dell'assistenza sociale e socio

- sanitaria a favore di tutti coloro che vivono, direttamente

o indirettamente, le problematiche correlate al diabete.

3.3) La sua attività principalmente consiste nella

realizzazione dei seguenti scopi:

* favorire tra i diabetici la diffusione dell'attività

sportiva e, quando le doti fisiche lo consentono, anche dello

sport agonistico;

* favorire l'accettazione nelle varie federazioni sportive di

atleti diabetici;

* dimostrare che il diabete non osta ad un normale inserimento

nella società;

* organizzare e/o partecipare a livello nazionale ed

internazionale a manifestazioni sportive fra diabetici e non,

fornendo ai primi se del caso assistenza specialistica;

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* promuovere iniziative, convegni, incontri e dibattiti

informativi sugli scopi e le attività dell'associazione;

* contribuire a far superare ad alcune scuole diabetologiche

l'idea che, nel diabete di tipo 1, l'attività sportiva ad un

certo livello debba avere risvolti negativi;

* collaborare con le altre emanazioni dell'International

Diabetic Athletes Association, con tutte le associazioni o

federazioni nazionali ed internazionali di diabetici o di

diabetologi e con quelle interessate alle attività sportive;

* sensibilizzare ed attirare l'attenzione dei mass-media,

delle Autorità pubbliche, di Enti o industrie sull'importanza

dello sport nella prevenzione e cura del diabete;

* assumere ogni altra iniziativa che verrà ritenuta idonea per

il proseguimento dei propri scopi.

Art. 4 - Modalità per il raggiungimento degli scopi

4.1) L'associazione non può svolgere attività diverse da

quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse

strettamente connesse in posizione di accessorietà rispetto a

quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

4.2) Quindi entro tali limiti l'associazione si avvale di ogni

tipo di strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali

ed in particolare della collaborazione degli Enti Locali,

anche attraverso la stipula di apposite convenzioni e tramite

la partecipazione ad altre associazioni, società o enti aventi

scopi analoghi o connessi ai propri interessi e finalità.

4.3) L'associazione potrà svolgere qualsiasi altra attività

culturale o ricreativa e compiere qualsiasi operazione

economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purché operi

esclusivamente per il miglior raggiungimento e

subordinatamente ai limiti dei propri fini istituzionali.

4.4) Essa ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di

gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e

di quelle ad esse direttamente connesse.

4.5) L'associazione, al fine del conseguimento degli scopi

associativi, si avvarrà in modo determinante e prevalente

dell'opera personale, volontaria e gratuita dei propri

aderenti. L'associazione potrà anche avvalersi delle

prestazioni di professionisti, dipendenti o autonomi,

necessarie per qualificare o specializzare le attività svolte

e nei limiti necessari al loro regolare funzionamento.

4.6) Tutte le prestazioni fornite agli associati sono

gratuite.

4.7) Le prestazioni erogate dall'associazione, oltre che ai

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propri associati, saranno messe a disposizione della

collettività.

Titolo II. Associati

Art. 5 - Requisiti degli associati

5.1) Possono aderire all'associazione tutti i diabetici, i

loro familiari, il personale medico e sanitario in genere e

chiunque sia interessato ai vari aspetti del diabete e

condivida gli scopi enunciati nel Titolo I.

Art. 6 - Modalità di adesione

6.1) La domanda di ammissione dovrà contenere nome, cognome,

data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, professione

dell'aspirante associato, la dichiarazione di essere o non

essere diabetico nonché la dichiarazione di condividere le

finalità che l'associazione si propone con l'impegno ad

approvarne e osservarne statuto e regolamenti e l'impegno al

pagamento della quota di ammissione e/o della quota annuale

associativa. I diabetici sono ammessi di diritto su loro

semplice richiesta accompagnata da apposita certificazione

medica comprovante lo status.

6.2) Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle

domande di ammissione dei non diabetici entro sessanta giorni

dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si

applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei

termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di rigetto

della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa

è stata accolta. In caso di diniego espresso, il consiglio

direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di tale

diniego.

6.3) L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non

può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando

in ogni caso il diritto di recesso.

Art. 7 - Categorie di associati

7.1) Gli associati dell'associazione si distinguono in:

- associati fondatori: sono i promotori dell'associazione

intervenuti alla costituzione;

- associati ordinari: sono gli iscritti dopo la costituzione

dell'associazione;

- associati sostenitori: sono coloro che contribuiscono in

modo sostanzioso a finanziare le attività per il

raggiungimento degli scopi sociali.

7.2) La divisione degli aderenti nelle suddette categorie non

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implica alcuna differenza di trattamento tra gli aderenti

stessi in merito ai loro diritti nei confronti

dell'associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha

diritto a partecipare effettivamente alla vita

dell'associazione.

Art. 8 - Diritti degli associati

8.1) Tutti gli associati, indipendentemente dalla categoria di

appartenenza, hanno diritto:

- se maggiori di età al diritto di voto nell'assemblea per

l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei

regolamenti per la nomina degli organi direttivi

dell'associazione e ad essere eletti;

- a formulare proposte alla dirigenza nell'ambito dei

programmi dell'associazione;

- a chiedere la convocazione straordinaria dell'Assemblea

Generale nei termini previsti dallo Statuto;

- a partecipare a tutte le iniziative organizzative

dell'Associazione.

Art. 9 - Doveri degli associati

9.1) Tutti gli associati sono tenuti a:

- rispettare le norme statutarie e le deliberazioni adottate

dagli organi associativi;

- pagare nei termini stabiliti la quota associativa;

- essere disponibili, in base alle proprie capacità e

attitudini fisiche e professionali, a svolgere compiti utili

al raggiungimento degli obiettivi programmati

dall'associazione;

- evitare azioni che possano danneggiare, anche

indirettamente, gli interessi e l'immagine dell'associazione;

- evitare comportamenti che possano minare l'armonia dei

rapporti tra gli associati.

Art. 10 - Recesso od esclusione dell'associato

10.1) Lo status di associato viene meno per decesso,

dimissione volontaria od esclusione. Chiunque aderisca

all'associazione può in qualsiasi momento notificare la sua

volontà di recedere dal novero dei partecipanti

all'associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di

motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto

immediato), ha efficacia dall'inizio del secondo mese

successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceve la

notifica della volontà di recedere.

10.2) A parte il caso di dimissione volontaria o di decesso,

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lo status di associato viene a decadere ogni qual volta si

viene meno a quanto stabilito dall'art.9 del presente statuto.

In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure

di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'associazione può

esserne escluso con deliberazione del consiglio direttivo.

10.3) L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo

alla notifica del provvedimento di esclusione a mezzo

raccomandata postale, che deve contenere le motivazioni per le

quali l'esclusione sia stata deliberata.

10.4) Nel caso l'escluso non condivida le ragioni

dell'esclusione, egli può adire il meccanismo di arbitrato di

cui al presente statuto; in tal caso l'efficacia della

deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del

collegio stesso.

Titolo III. Organi Sociali

Art. 11 - Organi dell'associazione

11.1) Sono organi istituzionali dell'Associazione:

* l'assemblea degli associati;

* il consiglio direttivo;

* il comitato esecutivo;

* il presidente;

* il vice - presidente;

* il segretario;

* il tesoriere;

* il collegio dei revisori dei conti.

11.2) L'elezione degli organi dell'associazione non può essere

in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di

massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e

passivo.

11.3) L'associazione può procedere alla nomina di un comitato

scientifico con funzione meramente consultiva da non

considerare tuttavia organo sociale in ragione della sua

costituzione, composizione e partecipazione.

11.4) Tutte le cariche degli organi associativi, compreso il

comitato scientifico ed esclusa l'assemblea degli associati,

hanno durata di tre anni e i relativi membri sono tutti

rieleggibili.

Art. 12 - Assemblea degli associati

12.1) E' l'organo sovrano ed è costituita dalla totalità degli

associati in regola con il pagamento della quota associativa e

con le norme statutarie.

12.2) L'assemblea è convocata dal presidente o da chi ne fa le

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veci almeno una volta all'anno: entro aprile per

l'approvazione del bilancio consuntivo e delle attività svolte

nell'anno precedente.

12.3) Essa è altresì convocata dal presidente ogni qual volta

lo ritenga opportuno oppure su richiesta di almeno metà dei

componenti il consiglio direttivo o di almeno un terzo degli

associati oppure dal collegio dei revisori se nominato.

12.4) Salvo motivi eccezionali, l'assemblea è convocata nel

territorio della provincia di Brescia. La convocazione è fatta

mediante lettera avviso o altra forma ritenuta idonea dal

consiglio direttivo (e-mail o fax) contenente l'indicazione

del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima

che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da

trattare, spedita a tutti gli associati all'indirizzo

risultante dal libro degli associati aderenti

all'associazione, nonché ai componenti del consiglio direttivo

e ai revisori dei conti, se nominati, almeno quindici giorni

prima della data fissata per l'adunanza e che comunque giunga

al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza

stessa.

12.5) In presenza di un numero di aderenti superiore a venti

unità la convocazione può essere fatta mediante affissione

dell'avviso presso la sede dell'associazione o mediante

divulgazione della notizia con evidenza su un quotidiano a

rilevante diffusione nell'ambito territoriale di operatività

dell'associazione.

12.6) In tale ultimo caso la notizia dell'adunanza va

pubblicata almeno due volte.

12.7) L'assemblea è validamente costituita ed è atta a

deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno

la metà dei suoi membri.

12.8) Tuttavia in assenza delle formalità per la convocazione

sopra indicate, l'assemblea ordinaria è validamente costituita

ed è atta a deliberare qualora siano presenti la totalità dei

propri aderenti, del consiglio direttivo e del collegio dei

revisori se nominato. In seconda convocazione l'assemblea è

validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

L'adunanza di seconda convocazione non può essere convocata e

svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima

convocazione.

12.9) Ogni aderente all'associazione ha diritto ad un voto,

esercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso

di convocazione.

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12.10) La delega può essere conferita solamente ad altro

aderente all'associazione che non sia amministratore, revisore

o dipendente dell'associazione. Ciascun delegato non può farsi

portatore di più di n.2 (due) deleghe.

12.11) Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole

della maggioranza dei presenti; l'espressione di astensione si

computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per

corrispondenza. In caso di voto pari, prevale il voto del

presidente.

12.12) L'assemblea è presieduta dal presidente del consiglio

direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice

presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un

altro membro del consiglio direttivo oppure da qualsiasi altro

aderente all'associazione. Per le materie di competenza

dell'assemblea straordinaria occorre il voto favorevole della

maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda

convocazione ed in particolare per le deliberazioni di

scioglimento dell'associazione e di devoluzione del suo

patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi degli

associati aventi diritti al voto, tanto in prima che in

seconda convocazione.

Art. 13 - Compiti dell'assemblea

13.1) L'assemblea in relazione alle materie poste alla

trattazione è ordinaria e straordinaria.

13.1.a) Compete all'assemblea ordinaria:

* l'elezione del consiglio direttivo del presidente e del vice

presidente del consiglio direttivo, del tesoriere e del

collegio dei revisori dei conti e la delineazione degli

indirizzi generali dell'attività dell'associazione;

* l'approvazione del bilancio consuntivo e della relazione

generale delle attività;

* l'approvazione dei regolamenti che disciplinano lo

svolgimento dell'attività dell'associazione;

* la delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione

comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale

durante la vita dell'associazione stessa, qualora ciò sia

consentito dalla legge e dal presente statuto;

* ogni altra delibera diversa da quelle di competenza

dell'assemblea straordinaria.

13.1.b) Compete invece all'assemblea straordinaria:

* deliberare in merito alle modifiche dello statuto sociale;

* deliberare in merito alla nomina dei liquidatori;

* deliberare in merito allo scioglimento ed alla liquidazione

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dell'associazione, nonché sulla devoluzione del suo

patrimonio.

Art. 14 - Consiglio direttivo

14.1) L'associazione è amministrata da un consiglio direttivo

composto, a scelta dell'assemblea degli associati, da un

minimo di n.5 (cinque) membri a un massimo di n.7 (sette)

membri compresi il presidente, il vice presidente e il

tesoriere.

14.2) Tutti i componenti il consiglio direttivo devono essere

aderenti all'associazione, durano in carica per tre anni e

sono rieleggibili.

14.3) Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza

dei componenti, l'intero consiglio direttivo si intende

decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.

14.4) In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro

del consiglio direttivo, il consiglio stesso fa luogo alla sua

cooptazione.

14.5) Il consigliere cooptato dura in carica fino alla

prossima assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto

l'argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi

venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica

per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto

in carica il consigliere cessato.

14.6) Dalla nomina a componente il consiglio direttivo non

consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese

documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

14.7) Alle riunioni del consiglio direttivo può essere

invitato a partecipare, senza diritto di voto, ogni associato

così come ospiti dirigenti di altre associazioni aventi scopi

affini, nonché ogni altro estraneo all'associazione per

specifiche esigenze.

14.8) Il consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni

qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta

richiesta da almeno n.3 (tre) componenti o dal collegio dei

revisori. La convocazione è fatta mediante lettera o fax,

contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora

della riunione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a

tutti i componenti del consiglio direttivo e ai revisori dei

conti almeno otto giorni prima dell'adunanza e che comunque

giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza

stessa. In caso di particolari motivi d'urgenza può farsi

luogo alla convocazione telefonica.

14.9) Il consiglio direttivo è comunque validamente costituito

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ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette

formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi

membri e tutti i membri del collegio dei revisori dei conti.

14.10) Il consiglio direttivo è presieduto dal presidente o,

in caso di sua assenza o impedimento, dal vice presidente; in

mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del

consiglio direttivo.

14.11) Il consiglio direttivo è validamente costituito qualora

siano presenti almeno la metà dei suoi membri.

14.12) Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte

con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in

caso di parità dei voti prevale il voto di chi presiede la

riunione.

14.13) Nel caso di deliberazioni aventi ad oggetto la modifica

dello statuto sociale è richiesta la maggioranza dei due terzi

dei componenti presenti.

14.14) Anche nel caso di fissazione della quota associativa

annuale e della quota minima di ammissione dovuta all'atto

dell'adesione all'associazione da parte di chi intende aderire

all'associazione, ai fini della relativa delibera, è

necessaria la maggioranza di due terzi dei presenti.

Art. 15 - Compiti del consiglio direttivo

15.1) Il consiglio direttivo esercita le funzioni non

riservate dal presente statuto all'assemblea e cura la

gestione dell'associazione in ogni suo aspetto secondo gli

indirizzi delineati dall'assemblea con il compimento di atti

di amministrazione ordinaria e straordinaria ed in

particolare, a titolo esemplificativo:

* nomina il presidente, il vice presidente, il segretario ed

il tesoriere ove non già individuati dall'assemblea in sede di

nomina del consiglio direttivo; propone all'assemblea i

regolamenti particolari per il buon andamento

dell'associazione e vigila sull'applicazione dello statuto;

* esamina le domande di ammissione e delibera in merito;

* propone il progetto di bilancio annuale, preventivo e

consuntivo, da presentare all'assemblea;

* distribuisce al suo interno gli incarichi nei vari settori

di attività;

* nomina il comitato scientifico ed opera in stretto contatto

con esso per coordinare le attività della associazione;

* nomina l'eventuale comitato esecutivo;

* provvede con i mezzi e nei modi che riterrà necessari alla

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buona conservazione della sede e del materiale

dell'associazione;

* stabilisce l'ammontare delle quota associativa annuale e

della quota minima di ammissione;

* stipula, attraverso il presidente, convenzioni tra

l'associazione ed altri soggetti pubblici o privati;

* procede all'assunzione di lavoratori dipendenti e si avvale

dell'opera di prestatori di lavoro autonomo nei limiti

previsti dalla normativa in materia di ONLUS;

* delibera in merito all'eventuale emissione di "Titoli di

solidarietà";

* delibera in merito alle proposte di revisione dello statuto,

prima della loro presentazione all'assemblea per

l'approvazione.

15.2) Il consiglio direttivo può delegare tutti o parte dei

suoi poteri al comitato esecutivo nonché attribuire ad uno o

più dei suoi membri oppure, a mezzo del presidente, anche a

estranei, il potere di compiere atti o categorie di atti in

nome e per conto dell'associazione.

Art. 16 - Il comitato esecutivo

16.1) Il comitato esecutivo, se nominato, è composto dal

presidente, dal vice presidente, dal segretario e dal

tesoriere.

16.2) Il comitato esecutivo esplica le attribuzioni e i

compiti affidatigli dal consiglio direttivo.

16.3) Per il funzionamento, la durata e le convocazioni delle

adunanze del comitato esecutivo e per la validità delle

relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme

previste dal presente statuto per le adunanze del consiglio

direttivo.

Art. 17 - Presidente

17.1) Il presidente dell'associazione ha la rappresentanza

legale e la rappresentanza in tutti i rapporti con enti,

società, istituzioni pubbliche e private, comunque di fronte

ai terzi ed anche in giudizio.

17.2) Su deliberazione del consiglio direttivo, il presidente

può attribuire la rappresentanza dell'associazione anche ad

estranei al consiglio stesso.

17.3) Il presidente viene eletto in seno al consiglio

direttivo. Cura l'esecuzione dei deliberati assembleari e

consiliari e la predisposizione della bozza di rendiconto

economico e finanziario consuntivo da sottoporre all'adozione

del consiglio direttivo ed alla successiva approvazione

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dell'assemblea degli associati, corredandoli di idonee

relazioni.

17.4) Al presidente dell'associazione compete, sulla base

delle direttive emanate dall'assemblea e dal consiglio

direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa

l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione

dell'associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza

il presidente può anche compiere atti di straordinaria

amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare

il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.

17.5) Il presidente convoca e presiede l'assemblea, il

consiglio direttivo e il comitato esecutivo, ne cura

l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon

andamento amministrativo dell'associazione, verifica

l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la

riforma ove se ne presenti la necessità.

17.6) Le funzioni di presidente in sua assenza sono svolte dal

vice presidente o dal consigliere più anziano di servizio

nell'associazione.

Art. 18 - Vice presidente

18.1) Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua

attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio

delle proprie funzioni.

18.2) Il solo intervento del vice presidente costituisce per i

terzi prova dell'impedimento del presidente.

Art. 19 - Segretario

19.1) Il segretario è nominato in seno al consiglio direttivo,

svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze

dell'assemblea, del consiglio direttivo e del comitato

esecutivo, se nominato, e coadiuva il presidente e il

consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive

che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento

dell'amministrazione dell'associazione e può assumere

temporaneamente, in qualità di sostituto, anche il compito di

tesoriere.

19.2) Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle

assemblee, del consiglio direttivo, del comitato esecutivo, se

nominato, nonché del libro degli aderenti all'associazione.

Art. 20 - Tesoriere

20.1) Il tesoriere è nominato in seno al consiglio direttivo,

cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene

idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla

la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista

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contabile, la bozza di bilancio consuntivo annuale,

accompagnandola a idonea relazione contabile e

controfirmandola insieme al presidente.

20.2) Cura la riscossione delle quote associative, predispone

i mandati di pagamento che controfirma insieme al presidente

ed eroga le relative somme previa delibera del Consiglio.

Art. 21 - Il collegio dei revisori dei conti

21.1) Il collegio dei revisori dei conti si compone di tre

membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano

in ogni caso di cessazione di un membro effettivo). L'incarico

di revisore dei conti è incompatibile con la carica di

componente il consiglio direttivo.

21.2) Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso

valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del

consiglio direttivo.

21.3) I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle

adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle

adunanze dell'assemblea e, senza diritto di voto, a quelle del

consiglio direttivo e del comitato esecutivo, con facoltà di

parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta

della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri,

danno pareri sui bilanci.

21.4) La nomina del collegio dei revisori non è obbligatoria e

spetta all'assemblea degli associati la scelta della sua

istituzione.

Art. 22 - Comitato scientifico

22.1) Il comitato scientifico è nominato dal consiglio

direttivo su proposta del presidente e/o del consigliere

scientifico ed ha funzioni esclusivamente consultive estranee

alla gestione dell'associazione.

22.2) Fanno parte del comitato, oltre al consigliere

incaricato, medici e ricercatori dedicati allo studio del

diabete.

22.3) L'organo dura in carica come il consiglio direttivo e le

formalità di funzionamento vengono dallo stesso organo

stabilite sulla base di proprio regolamento conforme alle

regole dell'associazione.

Titolo IV. Esercizio sociale - patrimonio - avanzi di gestione

Art. 23 - Esercizio finanziario - Bilancio

23.1) L'esercizio finanziario inizia il 1° Gennaio e termina

il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto

un bilancio consuntivo.

23.2) Alla fine di ogni esercizio sociale il consiglio

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direttivo dovrà redigere il bilancio consuntivo, entro i

termini previsti dal presente statuto, il tutto secondo

criteri della più oculata prudenza e nel rispetto delle norme

civili e fiscali vigenti. Nel bilancio fra l'altro dovranno

essere indicati i beni, i contributi, i lasciti e quant'altro

costituisca entrata per l'associazione.

23.3) Entro il 30 (trenta) aprile di ciascun anno il consiglio

direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio

consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre

all'approvazione dell'assemblea.

23.4) Il bilancio deve restare depositato presso la sede

dell'associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono

l'assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione

di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua

lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall'associazione

a spese del richiedente.

Art. 24 - Patrimonio

24.1) Il patrimonio dell'associazione è costituito:

* dal fondo di dotazione rappresentato dai versamenti

effettuati dagli associati fondatori in occasione della

costituzione dell'associazione;

* dalle quote di adesione degli associati ordinari;

* dai contributi degli associati sostenitori;

* dai beni mobili ed immobili che pervengano a qualsiasi

titolo da elargizioni, lasciti testamentari, contributi da

parte di Enti pubblici o privati, nazionali od internazionali,

da persone fisiche o dagli avanzi di gestione;

* da introiti derivanti dallo svolgimento della sua attività

istituzionale e dalle attività connesse.

24.2) Per l'adempimento dei suoi compiti l'associazione

dispone delle seguenti entrate:

* dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei

versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli

effettuati da tutti coloro che aderiscono all'associazione;

* dei redditi derivanti dal suo patrimonio;

* degli introiti realizzati nello svolgimento della sua

attività in conformità alle disposizioni statutarie.

24.3) L'adesione all'associazione non comporta obblighi di

finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento

originario all'atto dell'ammissione e al versamento della

quota annua di iscrizione.

24.4) E' comunque facoltà degli aderenti all'associazione di

effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e

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a quelli annuali.

24.5) I versamenti al fondo di dotazione possono essere di

qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi per

l'ammissione e l'iscrizione annuale, e sono comunque a fondo

perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né

ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di

scioglimento dell'associazione né in caso di morte, di

estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può

pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto

versato all'associazione a titolo di versamento al fondo di

dotazione. Il versamento non crea altri diritti di

partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di

partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a

titolo particolare né per successione a titolo universale, né

per atto tra vivi né a causa di morte.

Art. 25 - Avanzi di gestione

25.1) All'associazione è vietato distribuire, anche in modo

indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati,

nonché fondi, riserve o capitale durante la vita

dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la

distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a

favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità

sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano

parte della medesima e unitaria struttura. L'associazione ha

l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per

la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad

esse direttamente connesse.

Art. 26 - Libri dell'associazione

26.1) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge,

l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle

deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo, del

comitato esecutivo e dei revisori dei conti nonché il libro

degli aderenti all'associazione. I libri dell'associazione

sono visitabili da chiunque ne faccia motivata istanza; le

copie richieste sono fatte dall'associazione a spese del

richiedente.

Titolo V. Scioglimento dell'associazione - arbitrato -

norme finali

Art. 27 - Scioglimento dell'associazione

27.1) Lo scioglimento dell'associazione viene deliberato

dall'assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi

degli associati aventi diritti al voto.

27.2) Ricorrendo tale evenienza, l'assemblea straordinaria

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nomina uno o più liquidatori cui è affidato il compito di

devolvere, dedotte le passività, il patrimonio residuo ad

altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo

di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23

dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla

legge.

Art. 28 - Controversie

28.1) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza

dell'esecuzione o interpretazione del presente statuto e che

possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio

di un arbitro amichevole compositore che giudicherà in

conformità agli ordinamenti amministrativi della Camera di

Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Brescia.

Art. 29 - Norme finali

29.1) Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente

statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti

contenute nel libro I del codice civile e, in subordine, alle

norme contenute nel libro V del codice civile, nonché alle

norme speciali in materia di ONLUS.

F.TO BOCCHIO DAVIDE

F.TO SCURI FABRIZIO

F.TO CIACCIO SILVIA

F.TO ACCURSO TAGANO GIUSEPPE

F.TO MORETTI RENATO

F.TO ALESSANDRINI GIUSEPPE

F.TO TURRA STEFANO

F.TO ALBERTINI ROBERTO

F.TO CERRI ALESSANDRO

F.TO GIRELLI ANGELA

F.TO GUSSAGO STEFANO

F.TO ENRICO LERA NOTAIO L.S.